Tecnica - Cnas - Centro Nazionale Addestramento Subacquei

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Didattica
Immersione tecnica

E' l'aspetto che va oltre il ricreativo, perché si parla di lavoro, o ricerca finalizzata ad uno scopo ben preciso. In questo caso, le tecniche avanzate di immersione, l'utilizzo di strumenti idonei, e di mix adeguati, sono importanti e fondamentali per quanto riguarda il raggiungimento dell'obbiettivo, e contemporaneamente per accrescere la sicurezza in immersione.
Oggi le Aziende che producono o commercializzano attrezzature, hanno compreso che basta anteporre ad un prodotto l'aggettivo Tecnico, perché all'improvviso, si trasformi in un attrezzo miracoloso ed indispensabile, e più costa, e più diventa essenziale e tecnologico.
Non siamo troppo vecchi per aver dimenticato che andavamo a 100 metri quando questi giovanotti tecnologici si facevano la popò addosso, e gli amici e maestri corallari e ci avevano insegnato a chiamare ternaria ciò che oggi le mode di origine anglosassone hanno denominato trimix. Utilizzavamo in pochissimi apparati di respirazione chiamati ARO o l'ARM che utilizzava il nitrox quando ancora la maggior parte della gente non sapeva neppure cosa significasse la parola stessa, ma ARO era difficile da usare e quindi"pericoloso" e ARM era un acronimo anonimo e brutto, e poi era uno strumento "militare", quindi era improponibile. Pur se completamente rivisto e riprogettato, oggi si chiamano rebreathers, ed allora il tutto diviene figo e tecnologico.
Andiamo sott'acqua da tantissimi anni ed insegniamo da decenni in ambienti ricreativi e professionali, e ci divertiamo ancora nonostante tutto. Se l'allievo cliente "tecnico"non ci dimostra in acqua che ha le caratteristiche necessarie, non lo portiamo in acqua libera, gli restituiamo i soldi, e cordialmente lo salutiamo. Abbiamo avuto la "fortuna" di non aver mai visto un mio allievo o cliente coinvolto in un qualsiasi incidente. E questa "fortuna" è legata al fatto che gli argomenti riguardanti la teoria non sono solamente dati trasmessi, ma adattamento delle nozioni affinché siano comprese e recepite perfettamente sia da colui che ha una buona base culturale, sia da colui che di cultura ne ha ben poca. La preparazione acquatica e sub acquatica è mirata non solamente al perfetto movimento di esecuzione, ma cosa ancora più importante: la ricerca dell'autocontrollo psico fisico.
Per trent'anni siamo stati all'interno di una organizzazione didattica nella quale ci identificavamo come subacquei e come istruttori, poi, purtroppo a nostro parere, in quella organizzazione è cambiato qualcosa. Ne siamo usciti lasciando tanti cari amici con il cuore gonfio di tristezza, ma senza rimpianti. Abbiamo cercato di proporci con ciò che sentivamo parte del nostro essere subacquei. Abbiamo avuto e continuiamo ad avere il massimo rispetto di tutte le organizzazioni che si occupano di insegnare subacquea tecnica e ricreativa, ma in esse, non ci riconosciamo. Sarà forse perché a noi piace tutto quello che è legato alle tradizioni storiche della subacquea italiana tanto per intenderci, quella di Marcante, Ferraro, Bucher, della Marina Militare Italiana, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri Subacquei, ci perdonino coloro che non cito, perché sono tanti. Oppure sarà perché il bacino Mediterraneo è differente dagli altri mari, o forse perché abbiamo ancora tantissima passione nel trasmettere ad altri le nostre esperienze. Tutto questo senza dimenticare che l'evoluzione della tecnica d'immersione progredisce sempre di più in termini di studi e ricerche scientifiche, ma solamente se si parla di cose serie e concrete, quando invece si cerca di vendere retorica o quant'altro allora torniamo a sorridere, perché non vale la pena arrabbiarsi per aspetti che celandosi dietro una copertura scientifica, hanno come scopo una strategia di mercato che mira in un primo momento ad incuriosire i meno esperti o coloro che ritengono di essere i più competenti, e successivamente proporre con un piano di vendita studiato ad arte un nuovo articolo, un nuovo corso, una nuova specializzazione. Ma se vai ad osservare con attenzione la gran massa dei subacquei noterai che pur se equipaggiati di tutto punto, o brevettati ad alti livelli, non sanno perfettamente cosa stanno facendo, e cosa stanno impiegando nel senso che, spesso non ne conoscono le caratteristiche ed i principi di funzionamento. Sia ben chiaro che non è ignoranza dell'individuo, ma bensì lacuna derivante dal fatto che l'addestratore in molti casi non ha fornito tutti gli elementi per comporre il quadro reale della subacquea. Non vogliamo essere fraintesi, e quindi occorre precisare anche che la colpa non è delle varie didattiche, perche esse prevedono delle procedure minime di apprendimento nel pieno rispetto della sicurezza, ma è probabile che sia merito di qualche formatore a volte privo di scrupoli, che si limita a leggere le righe contenute all'interno di un manuale senza offrire i chiarimenti necessari o qualche cosa di più al suo "allievo", come ad esempio l'approfondimento, la passione e l'umiltà.
Non parliamo poi di addestramento e di immersioni con l'impiego di miscele differenti dall'aria, dove sono previste bombole da viaggio, di fondo, decompressiva, ossigeno ecc.. ecc.. . per scendere a …….? Non polemizziamo sull'impiego delle miscele in immersione a livello ricreativo, perché ognuno ha la sua convinzione e difficilmente si cambia idea se si è convinti di aver ragione, e non discutiamo sulle configurazioni delle attrezzature perché anche in questo caso vale quanto detto precedentemente, discutiamo invece sul fatto che dare eccessiva importanza al tecnico, è sicuramente un aspetto legato più alla tendenza del momento che alla reale necessità di affrontare certe esperienze.
Tutti dovrebbero praticare l'attività subacquea, ma, certe immersioni dovrebbero essere riservate solamente a coloro che possono dimostrare i seguenti requisiti:
Acquaticità e subacquaticità, autocontrollo, perfetta conoscenza delle attrezzature e loro impiego ottimale, perfetta conoscenza delle regole dell'immersione specifica, altruismo, Umiltà.
Tutto questo purtroppo non è alla portata di tutti perché la subacquea è diventata un business che deve coinvolgere anche i più inadatti a questo genere di immersioni. Ci dispiace, perché nel nostro modo di vedere, l'attività è a pieno titolo una disciplina, e come tale, occorre amarla e seguirla, accettarne le regole, e conoscere i propri limiti e capacità.


 
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