Ferraro - Cnas - Centro Nazionale Addestramento Subacquei

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Storia e tradizione

Luigi Ferraro

Luigi Ferraro (Quarto dei Mille, 3 novembre 1914 – Genova, 5 gennaio 2006) è stato un ufficiale di Marina e pioniere della subacquea italiano. Prestò servizio come incursore nella Xª Flottiglia MAS della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale venendo decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare. Dopo aver conseguito a Tripoli l'abilitazione magistrale nel 1935, ebbe nel 1937 a Roma l'abilitazione ad insegnante di educazione fisica nell'Accademia della Farnesina. Volontario dall'inizio del Seconda guerra mondiale ed ammesso alla frequenza del Corso Ufficiali di complemento, nominato sottotenente, fu assegnato al 20º Reggimento Artiglieria. Per poter entrare in Marina passò poi a disposizione della Milizia Artiglieria Marittima (Milmart), che era dipendente dal Ministero della Marina. Nel 1942 ebbe il comando di una batteria costiera. Frequentò la Scuola Sommozzatori di Livorno, ed ottenuto il brevetto passò al Gruppo Gamma, del quale divenne poi vicecomandante ed istruttore. Nel marzo 1943 venne inviato in Turchia con l'incarico di compiere azioni di sabotaggio contro mercantili nemici e, assunta la figura giuridica di impiegato al consolato italiano di Alessandretta, da giugno condusse quattro azioni di sabotaggio contro i mercantili nemici, nei porti di Alessandretta e di Mersina. Nel primo porto applicò, la sera del 30 giugno, due bauletti esplosivi alla chiglia del piroscafo greco Orion di 7.000 tsl, carico di minerale di cromo, che affondò il mattino successivo a poche miglia dal porto. Il 9 luglio, operando dal vicino porto di Mersina, ripeté l'operazione sul piroscafo Kaituna di 10.000 tsl, il quale subì ingenti danni e fu portato ad incagliare sulle coste di Cipro per evitarne l'affondamento. Nuovamente a Mersina, Luigi Ferraro ripeté l'azione, la sera del 30 luglio, sul piroscafo britannico "Sicilian Prince", che non ebbe a subire conseguenze perché una ispezione alla carena consentì ai sommozzatori britannici di rimuovere i bauletti esplosivi. Migliore sorte ebbe l'azione effettuata il 1 agosto contro la motonave norvegese Fernplant di 7.000 tsl, carica anch'essa di minerale di cromo ed ancorata nel porto di Alessandretta. La Fernplant affondò poi nelle acque al largo della Siria. Avendo finito l'esplosivo a disposizione e non potendo quindi effettuare ulteriori attacchi al naviglio nemico, rientrò in Italia nell'agosto dello stesso anno. Per le quattro missioni venne inizialmente decorato di quattro Medaglie d'Argento al Valor Militare. Solo nel dopoguerra venne decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare al posto delle quattro d'argento. Dopo l'armistizio dell'8 settembre prestò servizio nella Xª MAS della Repubblica Sociale Italiana. Nel dopoguerra, posto in congedo, si occupò del ricupero di navi affondate quindi, nel marzo 1948, fondò la prima società sportiva subacquea e curò la divulgazione della tecnica delle immersioni subacquee fra i civili facendo entrare la Subacquea nella FIPS Federazione italiana pesca sportiva e organizzando insieme al Touring Club Italiano la prima scuola sportiva subacquea antenata dei moderni diving centre. Nel 1953 il regista pugliese Francesco De Robertis realizza il film “Mizar (Sabotaggio in mare)”, liberamente ispirato alle vicende militari di Luigi Ferraro. Nel 1948 Ferraro divenne collaboratore della Ditta Cressi Sub per la quale realizzò due fra la principali innovazioni della tecnica subacquea: la maschera Pinocchio e le pinne Rondine. Nel 1952 organizzò a Genova una scuola per sommozzatori civili professionisti per conto del Ministero dell'Interno - Direzione Generale Servizi Antincendi, ai corsi della quale parteciparono Vigili del Fuoco, e successivamente Carabinieri, Guardie di Finanza, militari del Genio e Polizia di Stato. Dalla precedente "Confederazione Internazionale Pesca Sportiva" nasce nel 1959 a Monaco la "Confederazione Mondiale Attività Subacquee", della quale viene eletto Presidente J.Y. Cousteau; Ferraro ne diventa vice-presidente. In quegli anni di gare di pesca subacquea Ferraro è Direttore Tecnico della Nazionale Italiana e, in quanto tale, mette in squadra per i primi Campionati del Mondo di Pesca Subacquea il genovese Mario Catalani che, secondo il parere dei più e gli ultimi risultati avrebbe dovuto essere escluso; Catalani diventò il Campione del Mondo. Dal 1962 si mette in proprio fondando la Technisub, con la quale ha ulteriori successi come imprenditore e organizzatore (ad es., i record di profondità di Enzo Majorca).


 
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